22 commenti su “CAROTE E BARBERA

  1. Anche Davide Dutto dovrebbe ringraziare te … sei uno dei soggetti più carini a prescindere da photoshop e anche la posa è azzeccata, direi senza ombra di dubbio lo scatto migliore…

  2. Sì e, considerando l’enorme quantità di danaro che devi spendere in prodotti di cosmesi, anche foto-igienica direi …

  3. RIFO No no sono qua! è solo che sono state giornate molto intense sul lavoro…chi sa taccia!

    OSCAR, assolutamente si!! pero’ li trovero’ ancora i Rapanelli quando arrivera’ la maglietta?? che birra preferisci???

    BEENA, io ho solo sempre pensato che mi sarebbe tanto piaciuto fare la pubblicitaria! per quanto riguarda la modella potevo fare quella della NUTELLA!

  4. Wood, sei in grande forma…..hai letto che Filiberto è stato trombato alle europee? Pare che non ce l’abbia fatta per un voto: Wud, tu c’entri niente?

  5. Morire, rinascere… in un ciclo senza fine. Fare “tabula rasa” del proprio essere per ritrovarsi, alchemicamente trasformati, un passo più in là … muori e divieni, diceva Goethe, uno che se ne intendeva …

    Io morirei volentieri dentro a un piatto di spigola in abbondante “guazzetto” … meglio se accompagnato da un Fiano d’Avellino o una Falanghina del Sannio… serviti a temperatura ottimale… o no???

  6. I love Falanghina! 2 domeniche fa ho avutro il piacere di annegare il mio malumore con una bottiglia gelata di falanghina, il guazzetto no..io odio il pesce mi fa schifissimo anche se il prossimo post sara’ sul SUSHI.

  7. Ho mangiato poche volte il Sushi … l’ultima due mesi (circa) fa a Roma, la prima vent’anni (circa) fa a Milano. Mi ci portò la mia fidanzata di allora, una ragazzina meneghina doc, molto carina e un po’ (troppo?) sofisticata…
    “Non hai mai mangiato il SUSHI”?
    “No…”
    “Non sai cosa ti sei perso!”
    “Mah”
    “Occorre porre rimedio… c’è un bel ristorantino, giapponesino, nel centrino di milanino dove possiamo gustarci un bel piattino di sushino” – chissà perchè a Milano andava e va di moda vezzeggiare tutto col suffisso -ino… come il centino che ci costò la cenetta.

    Non è che avessi il braccino corto, è che, da buon studente universitario ero sempre senza soldi e con quei pochi che mi giravano per le tasche, riempivo il serbatoio della mia Yamaha RD LC YPVS due tempi da corsa…

  8. Rifo, tirchio e sborone, la Yamaha…….io avevo lo ciao da studente comunista e mangiavo solo pane e panelle, le mie ragazze erano bellissime e la colazione me la offrivano loro, con me usavano solo il suffisso -one, soprattutto quando eravamo svestiti.
    Ciao Riformino

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