“Il posto fisso è un ritorno al passato”

 emma_marcegaglia   Cara Emma,

facile con la pancia piena di caviale e salmone, la schiava  peruviana per i lavori di casa , la Tata americana per la Gaia,  una villa di quelle che si vedono solo su AD ( Architectural Digest) , i capelli sempre perfettamente quaffati da hair stylist di grido, macchine di un certo prestigio sotto l chiappe  siliconate, affermare che il “POSTO FISSO” è un ritorno al passato.

 Emma vaglielo a raccontare a quelli che a 45 anni si ritrovano buttati su una strada, o  ai ragazzi di 25 che magari vorrebbero andare a vivere da soli o sposarsi ma a cui nessuno fa credito.

Prova tu cara Emma  ogni 3X2 a cambiare impiego, ad inventarti un nuovo lavoro ad essere flessibile sul mercato e non solo in camera da letto, prova a vivere con l’anxia di non riuscire ad arrivare a fine mese e di dover ricominiciare da capo ogni volta .

affumicare è un arte

La ricetta per avere una casa affumicata per almeno 6 mesi è il seguente:

1) prendete dal freezer una vaschetta di carne che ha passato  gli ultimi 2 anni  nella cella frigo,  per fare il brodo per i 5 gatti randagi.

2) Riempite una pentola di acqua e buttateci dentro la carne congelata dura come un baccala’. Accendete il gas alle ore 13.30

3) Dopo averlo fatto buttatevi sul divano in soggiorno e sgombrate la mente da qualsiasi pensiero compreso quello di avere del cibo sul fuoco

4) Alle 15.30  comincerete a chiedervi chi ha deciso di farsi un Hamburgher nel condominio.

5) alle 15.45 il filo di fumo che invade il soggiorno vi fara’ accendere una lampadina e tutti i pensieri sgombrati precedentemente cadranno come massi , nessuno sta cuocendo hamburgher nel condominio siete Voi che state bruciando!

6) Vi scaraventate in cucina aprite la porta e una cortina di fumo maleodorante vi investira’ come un TIR carico di letame

7) Il Vostro primo pensiero’ sara’ : Peccato non avere della provola del prosciutto o del salmone…

MAC BUN : L’Agrihamburgheria batte il MC Donald!

Domani 22 ottobre apre l’ AGRIAMBURGHERIA

 Clikkate sull’invito per entrare nel sito:  1

  hamburgher_rivoli_macbun03    L’idea è tutta Piemontese, del resto i Milanesi san fare solo le bistecche impanate e i ricevimento chic nei barattoli di vetro mignon,  i Siciliani piu’ che pane e panelle e milza  non mangiano, e quelli di Bolzano vanno di Strudel cosi’ è toccato a NOI inventare l’ AGRIHAMBURGHERIA Mac BUN che in piemontese significa “Solo Buono”..

Il problema è che quelli di Mc Donald non l’hanno presa molto bene , forse perche’ il Sig, Scaglia anziche’  mettere la fetta di formaggio finto arancione tra il pane a tartaruga e l’ hamburgher lo farcisce con una bella FETTA DI TOMA e l’hanno denunciato …

clikkate sull’ Agrihamburgher qua di fianco e leggetevi tutta la storia: hamburgher_rivoli_macbun05

Mangiare chic!

 3352819081_df763b6536Il massimo dello  CHIC qui a Torino  per i ricevimenti di un certo LEVEL   ,  consiste nel mettere  il cibo che abitualmente si mette in un piatto dentro un barattolino di vetro dalle dimensioni mignon, per intenderci “burniette” cosi’ piccole che  se ci mettessi  dentro 3 mosche  starebbero strette e spiccicate , tipo  quelle delle marmellatine per turisti che si comprano da Harrods a Londra.

Praticamente anziche’ riempirti il piatto di Vitello Tonnato ( specilita’ invernale piemontese )  prendi dal tavolo sciccosamente decorato   il vasettino di vetro dove il vitello è a cubettini ini ini ricoperto da una siringata di majonese e le  altre 13 “burniette” ( piemontesismo ) che contengono l’insalata russa, quella di riso, il tonno marinato, l’acciuga al verde, il pomodorino pachino ino e la mozzarellina ina .  Arrivati al tavolo non restera’ che ruotare leggermente il coperchiettino ( senza neanche fare forza con il coltellino  o buttarlo sotto l’acqua bollente ) e servirsi del cibo mignon con degli appositi cucchiaini piu’ piccolini di quelli del caffe’ perche’ nella burnietta non centra ne’ la forchetta ne’ il cucchiaio ma al  massimo solo l’INDICE  che potrebbe trasformarsi in MEDIO per quelli che apprezzano certe ESCORTERIE 🙂

happy_spoon  Aggiungo, grazie al contributo di BAKUNIN, anche il cucchiaino che nel caso specifico era decorato con una sarda avvinghiata ad una mezza oliva verde spruzzata di ketchup..

Porca di quella ESCORT !

escort  Se gli Spazzini sono diventati  Operatori Ecologici e i Bidelli collaboratori scolastici allora ha senso  che le prostitute siano chiamate ESCORT…..

Da oggi anziche’ il solito ” Ma porca P…” si dira’ : “Ma  porca di quella ESCORT!”  non ci saranno piu’ i : “figli di Mign..” , ma i “Figli delle ESCORT”.

Allo stadio sara’ un coro di ” Quella ESCORT di tua moglie”  ,e gli uomini anziche’ ripetere il solito luogo comune :  ” Le donne son tutte Put..” ripeteranno ” Le  Donne son tutte delle ESCORT” .

Insomma alla fine tutti i soldi che son stati dati alla  D’ADDARIO a qualcosa sono serviti, a cambiare in una scopata la locuzione “Prostituta” in qualcosa di meno volgare come “Escort” ..

La Ferrari fa la differenza

A Roma un tizio con la Ferrari uccide 2 persone e ne manda altrettante in ospedale, una delle quali perde il bambino.  Tutti i telegiornali omettono il nome della persona e nessuno sapra’ mai il suo nome cognome indirizzo.   Potenza della “ROSSA”  o potenza e soldi di chi era al volante della “ROSSA”?  ??

Mi chiedo se il tipo in questione avesse avuto una banale Ford Escort  o una Opel corsa e fosse stato un operaio di una ditta qualsiasi ..sono sicura che come minimo oggi conosceremmo anche la taglia dei suoi boxer e quanti peli ha sotto le ascelle, giusto?

Al solito : La Giustizia è uguale per tutti ma non tutti sono uguali…

La SADAE (Sindrome di Attenzione Deficiente Attivata dall’Età).

La SADAE (Sindrome di Attenzione Deficiente Attivata dall’Età).

si manifesta così:
Decido di lavare la macchina. Andando verso il garage, vedo che c’è posta sul tavolino dell’ingresso.
Decido di dare un’occhiata alle lettere prima di lavare la macchina.
Lascio le chiavi della macchina sul tavolino, vado a buttare le buste vuote
e la pubblicità nel bidone della spazzatura e mi rendo conto che è pieno.
Decido di lasciare le lettere, tra le quali c’è una fattura, sul tavolino e andare a svuotare il bidone nel contenitore.
Tiro fuori dalla tasca il libretto di assegni e vedo che ne è rimasto solo uno.
Vado nello studio a prenderne un altro e vedo sul tavolo la Coca Cola che stavo bevendo e di cui mi ero dimenticato.
Prendo la lattina perché non si rovesci sulle carte e noto che si sta scaldando, perciò decido di portarla in frigo.
Andando in cucina osservo che il vaso da fiori sul comò dell’entrata è senza acqua. Lascio la Coca Cola sopra il comò e scopro gli occhiali per leggere che stavo cercando tutta la mattina.
Decido di portarli sul mio scrittoio nello studio, e poi mettere acqua ai fiori.
Porto gli occhiali in studio, riempio una caraffa d’acqua in cucina e,
subito, vedo il telecomando.
Qualcuno lo aveva lasciato sul tavolo di cucina.
Mi ricordo che ieri sera lo stavamo cercando come matti.
Decido di portarlo in salotto, dove deve stare, dopo che avrò messo l’acqua ai fiori.
Verso un pochino di acqua ai fiori e la maggior parte finisce per terra.
Pertanto, torno in cucina, lascio il telecomando sul tavolo, prendo degli
stracci per asciugare l’acqua.
Vado in entrata, cercando di ricordare cosa volevo fare con questi
stracci…..
Alla fine della serata la macchina non è lavata, non ho pagato la fattura,il bidone della spazzatura è pieno, c’è una lattina di Coca Cola calda sul comò, i fiori sono senz’acqua, c’è un solo assegno nel mio libretto, non riesco a trovare il telecomando, né i miei occhiali per vedere da vicino, c’è una brutta macchia sul parquet dell’entrata e non ho la minima idea di dove sono le chiavi della macchina.
Mi soffermo a pensare come può essere che senza aver fatto niente in tutta la giornata sia stato continuamente in movimento e mi senta tanto stanco.

Premio Nobel per la Pace a Silvio

Nooo questa notizia è troppo anche per me, va bene tutto ma il NOBEL NOOOO non lo ammetto !

Leggete questo articolo sul CORRIERE

Si intitola «La pace può»

«Nobel per la pace al Cavaliere»
Adesso c’è anche la canzone si intitola «La pace può»

Il comitato vorrebbe trasmetterla in anteprima nazionale unificata nei cinema italiani

 Loriana Lana e Silvio Berlusconi (dal sito di Loriana Lana)

MILANO – Il pezzo forte è il ritornello: «Siamo qui per te, cuore e anima, un Nobel di pace, Silvio grande è. Siamo qui per te, coro unanime, un’unica voce, Silvio Silvio grande è». Mentre la prima strofa vira sul bucolico-celestiale con «l’Abruzzo si risveglia incredulo, la neve e il sole che s’incontrano e la tua mano è qua». Poi la chiusa convinta: «C’è un presidente, sempre presente, che sempre ci accompagnerà».

REGALO DI COMPLEANNO – Si intitola «La pace può» ed è l’ultima composizione di Loriana Lana, paroliera ufficiale alla corte del Cavaliere, che ha scritto a quattro mani con lui qualche greatest hits per i cd Berlusconi-Apicella. Stavolta l’interessato non ha contribuito, anzi la canzone è una sorpresa per il suo compleanno n. 73 che si festeggia martedì prossimo. Il brano, che segue di pochi mesi la marcetta «Silvio forever», sarà l’inno ufficiale del comitato «Silvio per il Nobel», che da mesi raccoglie sottoscrizioni per la candidatura del presidente del Consiglio al prestigioso premio di Stoccolma nel febbraio 2010. Categoria: Pace.

ASPETTANDO STOCCOLMA 2010 – «Di firme ce ne sono già 10 mila. Ma ne arrivano ogni giorno a centinaia», assicura l’avvocato romano Emanuele Verghini, presidente del comitato. Loriana Lana, cantautrice e poetessa, esegue le strofe, il ritornello è per l’ugola del tenore Sergio Panajia, testi del maestro Pino Di Pietro, nessuna parentela. Il comitato (www.silvioperilnobel.sitonline.it) vorrebbe trasmetterla in anterprima nazionale unificata nei cinema italiani (su richiesta) proprio nel giorno del compleanno del premier, alla proiezione serale. E a rotazione continua su Radio Spazio Nuovo, emittente vicina al Pdl. Versione integrale con filmato su YouTube.

Giovanna Cavalli